Corso di Alta Formazione in Tanatologia: Come vivere la morte a supporto dei pazienti, dei loro familiari e degli Operatori Sanitari che li assistono



Già altre discipline hanno cercato di far luce sull’aspetto del morire, varie materie si sono affiancate a questo tema fondamentale, ognuna guardandolo dal proprio punto di vista: la psicoanalisi e la psicologia, ad esempio, studiano il lutto; la medicina studia le strategie per una morte pacifica; la storia le concezioni della morte avutesi nei secoli e tante altre. Pertanto la tanatologia va intesa come un vasto spazio di dialogo tra differenti discipline, unite dal comune denominatore del voler dare spiegazione al fenomeno morte; ciò significa affermare che la tanatologia è interdisciplinare, poiché lo sguardo storico, scientifico, medico e psicologico trovano al suo interno il modo di arricchirsi e spiegarsi.
La tanatologia quindi non è una disciplina con un proprio statuto, è piuttosto la costruzione di una riflessione razionale sul caos sociale ed emotivo che ha luogo intorno alla morte di un individuo special modo in occidente dove da tempo si è perso il senso profondo dell’evento chiamato “Morte.”
Il Corso è rivolto a psicologi, educatori, medici, psichiatri, infermieri, assistenti sociali e persone che svolgono attività nelle strutture assistenziali per malati terminali, nelle istituzioni pubbliche o private con compiti istituzionali di Protezione Civile, di “soccorso”, nelle istituzioni scolastiche e in quelle preposte alla sicurezza.
Peculiarità del percorso formativo è, oltre alla parte teorico-pratica istituzionale, l’accentuazione su un aspetto universalmente riconosciuto: la necessità per i professionisti che assistono coloro che devono affrontare una grave crisi di lutto di saper gestire il loro coinvolgimento nelle situazioni, facendo in modo che le emozioni negative (shock, incredulità, disperazione, rabbia, colpa, etc.), di fronte alle quali si trovano, non li portino a sviluppare una patologica indifferenza tecnica o a rischiare di distruggersi a loro volta. A questo scopo l’I.B.I. – Istituto di Biofisica Informazionale ha messo a punto un particolare metodo di Counseling Bioenergetico tramite il quale realizzare un “coinvolgimento umano” che, al tempo stesso, eviti sia l’indifferenza tecnica (che produce abbandono allorché le tecniche si rivelano impotenti a modificare le situazioni) sia il coinvolgimento personale (che assorbe i caregivers nella situazione trasformandoli a loro volta in “vittime” allorché le risorse personali non si dimostrano sufficienti a superare la crisi).


Programma

  1. TB1-Terapia Bioenergetica 1° Liv.
  2. TB2-Terapia Bioenergetica 2° Liv.
  3. Come vivere la Morte personale e quella degli altri
  4. Counseling Bioenergetico e applicazioni pratiche
 


Il corso di Alta Formazione ha un costo di 1.160 euro

Sono rilasciati crediti ECM per i singoli moduli


Requisiti per la partecipazione

Per poter partecipare a questo corso di Alta formazione è preferibile aver conseguito una laurea in: Psicologia, Medicina, Infermieristica o comunque in ambito medico sanitario.
E’ possibile la partecipazione anche a soggetti non in possesso di una laurea adeguata, come precedentemente indicato, anche ai Counselor regolarmente inscritti nei registri professionali e a tutte quelle figure sia sanitarie che professionali che hanno a che fare con il loro lavoro con eventi traumatici in cui la morte è protagonista. In tutti i casi sarà svolto un colloqui con l’interessato e valutato il cv professionale e le competenze maturate.


NOTA: IL CORSO E’ IN FASE DI COMPLETAMENTO E LA PARTENZA E’ PREVISTA PER SETTEMBRE 2019

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