Le basi dell’elettrodinamica quantistica in medicina (QED)

Quello che ora andremo a presentare sono una serie di articoli estratti dalle tante conferenze del Prof. Emilio del Giudice, eminente Fisico Teorico italiano, che ha lavorato nel campo della materia condensata. È stato uno dei pionieri della teoria delle stringhe nei primi anni settanta. In seguito divenne noto per i suoi studi con Giuliano Preparata all’Istituto nazionale di fisica nucleare (INFN). È conosciuto anche per le sue qualità di divulgatore scientifico, in particolare sulla meccanica quantistica, e per essere stato un sostenitore della fusione fredda e delle nuova teoria sull’acqua con i Domini di Coerenza.

Energia e Materia

Per più di sessanta anni da quando Albert Abrams, medico americano, propose la terapia dell’informazione biofisica (BIT), il mondo della medicina occidentale ha continuato a fare riferimento alla fisica meccanica classica ed alla causalità lineare di Newton e solo recentemente ha mostrato interesse per le prospettive aperte dalla fisica quantistica, in particolare con i lavori di Giuliano Preparata del Dip. di Fisica dell’Università di Milano, recentemente scomparso, ed Emilio del Giudice, INFN di Milano, attinenti la teoria dell’Elettrodinamica Quantistica (QED), che hanno portato ad una nuova visione della materia condensata ed, in particolare, della materia vivente.
Le basi della QED sono state pubblicate da Preparata nel suo libro intitolato “QED Coherence in Matter”, edito nel 1995 da World Scientific. Il professore ha ripetutamente auspicato una più stretta collaborazione fra fisici dedicati alla fisica quantistica e biologi-medici nella costruzione di un ponte fra fisica, biologia e medicina che, muovendo dalle leggi generali della fisica coerente, punti verso una nuova visione olistica della vita.
I punti da prendere in maggior considerazione riguardano la nuova fisica dell’acqua, la coerenza nelle cellule dei tessuti e l’interazione dei campi magnetici ultra-deboli con i sistemi ionici delle cellule stesse, ma prima di esaminare i singoli aspetti della problematica, lasciamo che il Prof. Preparata prima ed il Prof. Del Giudice poi, introducano alcuni concetti fondamentali per una visione olistica della realtà: la profondissima interrelazione tra ogni elemento fisico (campo-particella) che costituisce la realtà creata.
L’Unità è costituita da un numero pressoché infinito di campi-particelle che la coerenza elettrodinamica (QED) concretizza sul piano fisico.

Giuliano Preparata scrive:

La Oneness (Unità): l’universo come campo quantistico unitario
La Oneness emerge dalla comprensione profonda del concetto di campo quantistico. L’Universo è un unico campo. Il campo é la Oneness dell’Universo. La Oneness é il trionfo dell’unità, é l’unità del mondo, è che il mondo é UNO e le particelle e ogni fenomeno sono un aspetto di questa Oneness. In altre parole, il mondo é uno, e tu lo parcellizzi con la tua scelta di osservarlo in una certa maniera. L’osservatore non vede più tutto il mondo, ma vede un pezzo, ne taglia una porzione e vede cosa succede in quel pezzo…ma ciò non significa che tu rompi o disgreghi l’unità dell’Uno, l’origine é l’Uno e questa é la base del Tutto. La materia e il campo sono gli stessi in tutto l’Universo… La coerenza é la realizzazione piena e totale della Oneness. Secondo la teoria quantistica dei campi avanzati, a cui siamo arrivati, c’è questo campo “Uno”, nello spazio-tempo, la Oneness. La coerenza nasce proprio dalla stessa struttura concettuale di questi campi che poi, per miracolo, si realizza come fatto reale della natura e quindi come generatore di fenomeni osservati. Quindi i campi quantistici che descrivono la realtà fisica Una, lo fanno in questa forma unitaria in cui pezzi diversi vengono correlati, in maniera ben definita e coerente, con altri pezzi di spazio e di tempo. La coerenza é appunto questa realizzazione della teoria quantistica dei campi, un “Avatar”, inteso come “incarnazione”, matrice, epifania del divino.
La Oneness, attraverso la coerenza, avrebbe la possibilità di tenere insieme il mondo, quindi da questo punto di vista, la coerenza é il punto forte…
La teoria della coerenza elettrodinamica quantistica ha a che fare con l’interazione fra campi di materia e campi elettromagnetici all’unisono, su certe frequenze portanti particolari, con certe relazioni di fase. La teoria della coerenza elettrodinamica quantistica é una particolare realizzazione dell’aspetto coerente della teoria quantistica dei campi a cui inizialmente avevamo dato il nome di “superradianza”, termine coniato da Robert H. Dicke, fisico di Princeton che fu il primo a concepire questo comportamento coerente, di oscillazioni in fase, fra sistemi atomici e campi elettromagnetici, che poi ha portato al laser e ad altre scoperte. Di fatto, avrebbe dovuto chiamarla iporadianza, perché a differenza di quello che succede al laser, che lavora in uno stato eccitato, il campo elettromagnetico non viene proiettato al di fuori del sistema, come un raggio laser che esce, ma rimane intrappolato nel sistema atomico e ne garantisce un’evoluzione coerente. Per cui il campo elettromagnetico coerente e interiorizzato é il collante dei sistemi, degli individui atomici fra loro. La vita é quindi un delicato equilibrio tra coerenza e non coerenza.

Emilio del Giudice scrive:

Il campo quantistico universale: la base fisica dell’unità La teoria quantistica dei campi è la risposta più profonda finora storicamente proposta al problema dell’”uno” e del “molteplice”. L’Universo è descritto da un insieme di campi quantistici, ognuno dei quali si estende indefinitamente nello spazio e nel tempo. Mentre nella fisica classica il mondo fisico è concepito come un aggregato di oggetti, ognuno localizzato nello spazio e nel tempo, nella fisica quantistica ogni elemento fondamentale della realtà è coesteso con l’intero universo e possiede una Oneness intrinseca che si manifesta tipicamente nell’aspetto ondulatorio del campo .
Il campo quantistico ha infatti una duplice caratterizzazione; è un insieme di quanti, di granuli che forniscono l’”intensità” del campo, ma è anche governato da una “fase” (che, rozzamente, definisce il modo di oscillare del campo) che emerge spontaneamente dalla dinamica globale dell’insieme dei quanti.
Il numero preciso dei quanti e la fase non possono essere simultaneamente definiti (questa “indeterminazione”, scoperta da Heisenberg, è la proprietà più peculiare della teoria quantistica), per cui la enucleazione di un numero ben definito di quanti (punto di vista atomistico-locale) distrugge la possibilità di definire una “fase” e con essa distrugge la connessione cosmica. Il punto di vista locale e quello globale sono perciò aspetti complementari nell’ambito della teoria quantistica dei campi. L’universo, profondamente uno, può anche essere visto, in un limite, come insieme di realtà individuali separate.

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